SO-STARE NELLA DISTANZA FISICA PER ESSERE VICINI IN QUELLA SOCIALE

Tutti noi stiamo vivendo un periodo di grande sfida che ci sta portando a riflettere da un lato, sul rapporto con la vulnerabilità e la fallibilità insita nella natura umana, dall’altro sul sentire, oggi più che mai, l’istinto verso la speranza, la voglia di esserci e lottare nel cambiamento, nell’evoluzione verso un clima rinnovato di comunità.

Come sta mutando l’interazione sociale nel distanziamento/avvicinamento ?
“​Livia, una mamma separata e residente in una città vicina ai due figli, mi contatta per un supporto psicologico. E’ in preda a un forte attacco di panico e non vuole andare al PS in uno scenario, dice lei, surreale e spaventante.

Il lavoro di ascolto e sostegno on line Le ha permesso di accogliere la propria paura, per Sè e per i propri figli, riuscendo a calmierare le incertezze che la attanagliavano.

Il suo sms dopo il nostro primo colloquio: “Questo è il mazzo di fiori che mi sono comprata mentre ho fatto la spesa. Colorirà la mia tavola durante i miei pranzi, grazie di cuore”.

Questo è un esempio di ciò che stiamo vivendo un periodo di grande sfida che ci sta portando a riflettere da un lato, sul rapporto con la vulnerabilità e la fallibilità insita nella natura umana, dall’altro sentire oggi più che mai l’istinto verso la speranza, la voglia di esserci e sperimentarci nel cambiamento, nell’evoluzione verso un clima rinnovato di comunità.

La Tavola delle Donne, Città Metropolitana di Bologna in collaborazione con la D.ssa Paola Finelli offre uno Spazio di Ascolto e sostegno psicologico rispetto a qualcosa di che ci spaventa tantissimo, ci fa sentire senza Confini, e impotenti, come la mamma Livia.

* Come possiamo accogliere le ansia, paure, preoccupazioni date dalle imposte limitazioni alla propria libertà?
* Come poter far capire ai propri fgli in base alle diverse età ciò che sta accadendo e che sovrasta noi Genitori in primis ?

E proprio qui, adesso, in questo work in progress velocissimo, cosa può fare lo psicologo psicoterapeuta per creare nuovi equilibri sostenibili all’interno di noi e dei nostri legami…?

Al riguardo, ho cercato di elencare una serie di fattori protettivi e buone prassi del nostro quotidiano:

1) CREDENZA INGENUA.

Evitare di Interpretare il frastuono emotivo che stiamo provando come qualcosa di negativo; parlo del senso di impotenza, ansia, il bisogno di ipercontrollo di fronte alla percezione di profonda INCERTEZZA che permea le nostre giornate, paura di ciò che può accaderci e accadere ai nostri cari, la paura della paura: riuscirò a lavorare come prima? Come sarà il dopo per me e la mia famiglia?

Tutto ciò è la risposta di adattamento alla situazione di alto stress che stiamo vivendo ed è naturale e fisiologica. La narrazione del proprio vissuto in uno Spazio di Ascolto dedicato, la è un ottimo strumento per alleggerire il nostro carico emotivo.

2) MINDFULNESS.

Ora più che mai è necessario prendersi la responsabilità di uno spazio di qualità per appoggiare ciò che crea impedimento al nostro efficace funzionamento quotidiano. Una pratica che utilizza il respiro come risorsa psicocorporea più importante che possediamo e che è a costo zero !!

Mindfulness è un termine che può essere tradotto con consapevolezza, ma in un senso particolare. Non è semplice descriverlo a parole poiché si riferisce prima di tutto a un’esperienza personale e diretta dove il Respiro porta a prestare attenzione a ciò che accade nel momento stesso in cui si vive.
Attraverso la progressiva familiarità con la risorsa a costo zero che tutti abbiamo a disposizione ma che troppo spesso dimentichiamo di avere, il Respiro, possiamo divenire consapevoli rispetto ai nostri processi mentali, emotivi e corporei.

Mindfulness quindi è la presenza piena, intenzionale e consapevole al qui e ora degli aspetti della vita e quindi anche agli aspetti di fatica. Il lato oscuro della vita (la sofferenza, il senso di impotenza, la fragilità umana, il mancato controllo di ciò che succede, la paura di ciò che potrebbe accadere a noi e ai nostri cari, a quello che sarà il nostro futuro) non possiamo evitarlo nè metterlo nel cassetto e chiuderlo a chiave.

Imparare a fare spazio anche a ciò che non ci piace, che non avremmo mai voluto e che ci provoca sofferenza nell’immediato, è davvero una grande sfida che appare come un “impegno controcorrente”: scoprire che quel “frastuono emotivo, paura, ansia, sofferenza” possiamo contattarlo, esplorarlo, accoglierlo e, paradossalmente, trovare le vie e i modi più efficaci per affrontarlo e gestirlo, è qualcosa che ci permette di alleggerirci dentro, attingendo in quel preciso istante, a intuizioni creative e mai considerate prima.

Numerose sono le evidenze scientifiche: dopo una pratica di 8 settimane i partecipantio alla ricerca hanno eidenziato, sia attraverso Q che esami strumentali, una diminuz significativa del distress e dell’ansiae un aume nto del senso di benessere psicofisico edi autoefficacia.

3) FRA LE BRACCIA DI MORFEO.

Diventa più che mai necessario dormire ore sufficienti e il più possibile continuative di sonno.
Durante la notte il nostro organismo riesce a smaltire il cortisolo, l’ormone dello stress secreto in precedenza e che, in condizioni diurne è mediato dalla luce solare. In questi tempi dove l’isolamento forzato ci impedisce lo stare alla luce solare , la notte con un buon sonno permette lo smaltimento del cortisolo e la mattina successiva i suoi parametri sono abbassati.

3) CORPO CHE PASSIONE!!
L’attenzione al corpo e al movimento è ora più che mai necessaria: aspetto di emergenza porta un po’ tutti ad essere sovraeccitati nel corpo.
Il corpo sovraeccitato e non possibilitato a scaricare fa emergere prepotenti i vissuti di inibizione (impotenza, rabbia, sconcerto, angoscia) che saturano disregolando verso l’alto i valori del cortisolo.

4) ROUTINE E REGOLARITA’.
L’effetto rassicurante per il nostro SNA, nello specifico il sottosistema Parasimpatico, riceve dalla costanza delle routine giornaliere l’informazione che possediamo delle certezze in un clima di profonde incertezze: ciò evita di precipitare in circoli negativi come il basso tono dell’umore fino alla depressione. Programmare un planning, anche semplice e forse banale (alzarsi alla stessa ora, prepararsi, truccarsi, colazione,….) ha su di noi un potere rasserenante e calmante.

Di fronte al VISSUTO SURREALE che ci accomuna e che ci porta alla ricerca ossessiva di significato per rendere più controllabile ciò che non lo è, impegniamoci a porre controllo a ciò che ci riguarda personalmente: radicarci al momento presente attraverso la pratica di Mindfulness per evitare di essere preda di pensieri involutivi e catastrofici, imparare a tollerare la riduzione di controllo sulle situazioni esterne per usare proficuamente la padronanza nei confronti di eventi interni e usare il DIRITTO E DOVERE di filtrare per Sè e per i propri figli le notizie e le immagini che arrivano dai canali informativi, è un ottimo inizio.


Dott.ssa Paola Finelli

Iscritta all’albo dell’Ordine degli Psicologi della regione Emilia Romagna n. 6377 Sez. A

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