Alto Potenziale Cognitivo (Plusdotazione)

Alto Potenziale o Plusdotazione nel bambino e nell'adolescente

Cosa si intende per Alto Potenziale Cognitivo (APC) nel bambino e nell’adolescente? Lo si può misurare ? Quale relazione fra APCElevata SensibilitàDisturbi dell'Apprendimento

E ancora: come possiamo aiutare bambini e ragazzi a confrontarsi serenamente con le proprie emozioni valorizzando le proprie risorse per utilizzarle al meglio?

Secondo l'Associazione mondiale World Council for Gifted and Talented Children  ( https://world-gifted.org) si parla di Alto Potenziale Cognitivo  o Plusdotazione - dimensione a base biologica - quando il tasso di sviluppo intellettivo risulta superiore allo standard per pari età (dai 120 QI). Non solo. Si è in presenza di uno sviluppo asincrono fra Emotivo e Cognitivo: osservazioni pertinenti e alta comprensione in presenza spesso di comportamenti anche molto “infantili” e goffi in determinate attività manuali o sportive. (Pfeiffer & Stocking, 2000; Webb et al., 2005).

La National Association for Gifted Children (http://www.nagc.orgdefinisce i bambini Gifted come “[...] persone che mostrano, o hanno il potenziale per mostrare, un livello eccezionale di performance, se confrontati con i loro pari, in una o più delle seguenti aree: abilità intellettiva generale, specifica attitudine scolastica, pensiero creativo, leadership, arti visive e dello spettacolo”.

“La definizione di Alto Potenziale Cognitivo è strettamente correlata al contesto culturale e al periodo storico nei quali qualità, talenti ed attitudini sono considerati rilevanti. i fattori ambientali che incidono sullo sviluppo del potenziale del bambino sono: ambiente familiare più o meno favorevole all’apprendimento, qualità del clima familiare, requisiti dell’istruzione, clima in classe ed eventi significativi - positivi o negativi - (Tannenbaum, 2000; Sternberg e Davidson, 2003; Keating, 2009; Pfeiffer, 2012; Sternberg et al., 2011).

Diversi sono gli approcci teorici alla Plusdotazione o Giftedness, tra cui la Teoria delle intelligenze multiple di Gardner (1983), il Modello tripolare interdipendente di Monks (1986), la Teoria dei differenti Profili di Giftedness (Betts e Neihart, 1988),
il Modello Differenziato della Plusdotazione e del Talento (Gagné, 1993), il Modello di iper- dotazione WICS (Sternberg, 2003), il Modello Aziotopico (Ziegler, 2004), il Modello di Monaco (Heller, 2005), la Teoria dei Tre Anelli (Renzulli, 2005).

Particolarmente interessante e utile ad identificare le differenze fra gli individui APC per Genitori e Insegnanti è la descrizione dei diversi Profili Gifted al fine di comprendere al meglio i loro bisogni cognitivi, sensibili, emozionali e sociali. Tali Profili si ritiene siano dinamici e modulabili durante lo sviluppo del bambino e dipendenti dal contesto culturale (Neihart, 2009):

  • gli studenti “Di successo” (“The Succesful”): apprezzati dai compagni e inclusi nei gruppi dei pari tendono ad ascoltare attentamente gli adulti significativi (genitori ed insegnanti) mostrando un comportamento adeguato nelle situazioni quotidiane. Apprendono facilmente e ottengono, in generale, buoni risultati senza lavorare intensamente. Sono capaci di ottenere punteggi elevati nelle prove che misurano la performance ma spesso si annoiano a scuola. 
  • gli studenti “Creativi” (“The Challenging”): elevata creatività e anticonformismo rispetto al sistema. Si osservano alle volte atteggiamenti conflittuali e comportamenti sfidanti e sarcastici ( sia nei confronti del gruppo dei pari -per questo non vengono inclusi nelle attività o nei gruppi sociali -  che delle figure significative: genitori, scuola) che riflettono in realtà sofferenza, insicurezza e frustrazione di fronte al mancato riconoscimento delle loro abilità e talenti. Gli individui che appartengono a questo profilo sono a rischio di drop out (abbandono scolastico precoce).
  • gli studenti “Autonomi” (“The Autonomous Learner”): precoci nell'evidenziare il profilo di indipendenza, efficaci ed efficienti a scuola. Possessori di un buon concetto di sé, grazie al riconoscimento della loro natura e dei loro bisogni. Stimolati e rinforzati per i loro successi e risultati positivi, sono accolti e ben integrati nel gruppo dei pari dove emergono le loro capacità di leadership. Autoaffermano i propri diritti e bisogni in maniera assertiva prendendosi dei rischi, qualora sia necessario. Sono in grado di contattare il proprio mondo interno e comunicarlo in modo adeguato e chiaro. Se sbagliano non vivono l'errore come un fallimento ma come occasione di riorientare i propri obiettivi, senza vedere perso il proprio Valore.
  • gli studenti “A rischio” (“The Dropouts”): emerge rabbia intensa - espressa con comportamenti depressivi o devianti - nei confronti degli adulti e verso se stessi perché il sistema, non avendo saputo riconoscere i loro bisogni, gli ha fatto capire che non vanno bene come sono e loro si sentono rifiutati nella loro autenticità. Si osserva disaffezione nei confronti della scuola in quanto per loro appare irrilevante e addirittura ostile. Il rischio di drop-out, bullismo, comportamenti devianti, uso di sostanze è da considerare.
  • gli studenti “Sotterranei” (“The Underground”): il nascondimento del loro talento e delle loro abilità ha lo scopo di sentirsi accettati e integrati all’interno del gruppo dei pari. Tendono a manifestare scarsa tolleranza alla frustrazione e un certo disagio a scuola esprimendo insicurezza e ansia in quanto i loro bisogni profondi sono in conflitto con le aspettative e le richieste di insegnanti e genitori.
  • Gli studenti “Doppiamente eccezionali” (“The Double-Labeled”): vengono spesso descritti come più vivaci/energici della media (Clarck, 2001) con la presenza di un disturbo in altre aree (es. DSA, ADHD, DOP, ecc...) in associazione a bassi livelli di autostima, basso rendimento scolastico e, più in generale, impotenza appresa e segnali di distress (scoraggiamento, rifiuto frustrazione e isolamento). Tali comportamenti confondono la scuola poichè solitamente attribuiti a studenti con difficoltà nella scrittura o disturbi comportamentali che impediscono loro di portare a termine un compito (Lovecky, 2004); la confusione assale gli stessi individui perché non riescono ad avere delle performance adeguate ai compiti scolastici. La percezione dell'attività didattica assegnata è vissuta come noiosa e sono a rischio di underachievment, cioè la loro performance può risultare molto al di sotto di quello che potrebbero ottenere, poiché così compensano le loro difficoltà. Per diminuire la noia possono essere messi in atto comportamenti che diventano fonte di disturbo per lo svolgimento delle attività scolastiche.

A proposito di quest'ultima categoria di individui ad Alto Potenziale Cognitivo la letteratura sostiene l'evidenza di abilità/talenti  importanti e distintivi  in associazione a disturbi che limitano l’espressione di elevate capacità; a causa di ciò possono venire riconosciuti nella loro carriera accademica molto avanti nel tempo (Baum, 1990) con conseguenti minori probabilità di essere identificati (McCoach, Kehle, Bray, e Siegle, 2001; Ruban & Reis, 2005).  Questo perchè le loro debolezze accademiche possono anche mascherare la loro giftedness e al tempo stesso, le loro capacità cognitive superiori in alcune aree possono mascherare i loro empasse accademici.
(Betts & Neihart, 1988; NJCLD, 2011; Lovett & Sparks, 201; Whitmore, 1980; Udall & Maker, 1983; Whitmore & Maker, 1985). Kalbfleisch (2013)

Questa categoria di studenti Gifted (che presentano anche disturbi di apprendimento) spesso non ricevono diagnosi, a meno che non mostrino comportamenti problematici (impotenza appresa, frustrazione, scarsa motivazione, perfezionismo, bassa autostima, problemi sociali), (Lyon 1989; Luna e Reis, 2004).  Tre sono le categorie emerse (Baum, 1990):

a)  individui non identificati come Gifted la cui discrepanza tra  QI e rendimento scolastico non viene notata: le abilità elevate sono celate a causa del minore rendimento rispetto alla media (i disturbi nascondono le loro abilità e le stesse abilità mimetizzano il loro disturbo. 
b)  individuicon diagnosi di disturbo di apprendimento che sono al tempo stesso anche Gifted (gravi difficoltà di apprendimento e talenti in una o più aree).
c) individui identificati come Gifted che presentano lievi difficoltà di apprendimento (buon rendimento alla primaria, più tardi iniziano a sperimentare insuccessi).

Quali altre caratteristiche relative all'Alto Potenziale Cognitivo?

Il bambino ad APC dimostra una spiccata Sensibilità e intensità emotiva che lo porta a percepire il mondo elaborando in maniera più profonda, rapida e intuitiva le informazioni del contesto, col rischio di essere sommerso dalla complessità di ciò che accade dentro e fuori di lui. Non solo non comprendendo il proprio tumulto emotivo ma anche sviluppando sfiducia e demotivazione nella propria capacità di essere nel mondo.

Si può pensare che le risorse cognitive e corporee di questi bambini siano la chiave di accesso per mettere ordine nella loro vita emotiva, faticosamente vissuta da chi sta loro intorno - genitori ed insegnanti - che spesso si trovano impreparati ad affrontare bisogni emotivi profondi.

I bambini ad APC sono caratterizzati spesso da difficoltà temperamentali e problemi di autoregolazione emotiva aderendo a modelli comportamentali di sfida o disobbedienza e comportamenti particolarmente richiestivi.
Sviluppano spesso interessi non comuni, non sempre condivisi dai coetanei, tendono a isolarsi e a immergersi in un proprio mondo di progetti e storie, esperendo sentimenti di inadeguatezza e incomprensione rispetto ai pari.

Un settore complesso e ricco di sfumature importanti dove un supporto competente e professionale alla famiglia e alla scuola può significativamente ridurre il rischio di traiettorie di sviluppo psicoemotivo disadattivo e di disaffezione scolastica.

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I Servizi offerti da Labtalento e dalla Rete di Psicologi Labtalento:  

Scuole dell’infanzia, primaria, secondarie di primo e secondo grado:

* attività di informazione, formazione e supporto ai Docenti per fornire conoscenze e strategie utili a riconoscere e gestire gli studenti e il gruppo-classe (modelli di didattica inclusiva e laboratori esperienziali).

Bambini e adolescenti:

* Percorsi laboratoriali in ambito cognitivo-creativo e socio-emotivo con specifiche attività volte allo sviluppo della resilienza e delle competenze socioemotive e relazionali, con ricadute positive a livello del contesto scolastico.

* Percorsi di «consapevolezza di sé» attraverso la Mindfulness

* Percorsi sulle dimensioni della noia e demotivazione verso la scuola- difficoltà nelle relazioni con i pari- perfezionismo/ansia/scarsa autostima.Famiglie:* Accoglienza e ascolto

* Parent Training sul potenziamento delle competenze genitoriali per famiglie con bambini/e e adolescenti ad APC.

 

Dott.ssa Paola Finelli

Iscritta all’albo dell’Ordine degli Psicologi della regione Emilia Romagna n. 6377 Sez. A

Studio Finelli - Esperienze in Movimento
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Unaltrocentro - Studio di Psicoterapia
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Centro Hara - Centro di psicoterapie corporee
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