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PLUSDOTAZIONE e SENSIBILITA’ AMBIENTALE (Sensibilità aumentata/Alta Sensibilità): un contributo alla Giftedness.

Parlare di Plusdotazione e Sensibilità Ambientale oggi in termini di ricerca, temi fra l’altro a me molto cari, significa esplorare dove esiste la correlazione fra queste due Neuroatipicità per meglio comprenderle, supportarle e valorizzarle.

Parlare di Sensibilità Ambientale oggi, un tema fra l’altro a me molto caro, significa declinare da un punto di vista scientifico ciò che è noto in termini di psicologia del senso comune come Alta Sensibilità o Ipersensibilità.

In realtà il tema dell’Alta Sensibilità è stato introdotto in letteratura fine anni ’90 dall’equipe di ricerca della D.ssa Aron e da allora la comunità scientifica in ambito di Sensibilità ambientale (Environmental Sensitivity), seppur consapevole che c’è ancora tanto da esplorare, ha riunito al suo interno tre differenti filoni teorici, fra cui il Sensory Processing Sensitivity (SPS) relativo al filone della Aron è uno dei tre.

La Sensibilità ambientale (Environmental Sensitivity) è una peculiarità della personalità umana in cui io stessa mi sono riconosciuta solo in età adulta e solamente dopo il riconoscimento della mia Sensibilità aumentata/intensificata ho iniziato a spiegarmi tante cose della bambina che ero e di come percepissi il mondo intorno a me. La mia curiosità appassionata e il mio forte interesse personale mi hanno stimolato ad approfondire la ricerca scientifica esistente in letteratura, fare nessi, fare divulgazione e supportare a livello esperienziale nell’attività clinica le Persone possessori di tale tratto temperamentale: conoscere e riconoscersi laddove si vivevano le criticità del sentirsi “difettosi”, “troppo in alcuni casi”, “troppo poco in altri”, ha legittimato le Persone a fare pace con qualcosa che non riusciva fino in fondo a comprendere di sè, scoprirsi e valorizzarsi nella loro personalissima unicità.

Cosa significa essere Persona con Sensibilità Ambientale (Environmental Sensitivity) ?

Significa possedere una versione naturale, genetica (trasmissione intrafamiliare seppur in fase di ricerca) del processamento neurofisiologico di base che rende la Persona puntualmente suscettibile e permeabile alle stimolazioni dell’ambiente (cioè senza possibilità di “cernita” rispetto alle informazioni); la Persona risulta maggiormente reattiva agli stimoli (con un cervello che va sempre “a tutto gas”, tante idee, tanti particolari colti tutti insieme e contemporaneamente, un sovraffollamento di richieste da soddisfare,…), con una finezza nella percezione peraltro estremamente dettagliata e una elaborazione perspicace e profonda.

Capite bene che questo sovraccarico emotivo, cognitivo, sensoriale, psicomotorio, immaginativo se non ben osato e dosato causa importante distress psicofisiologico proprio perchè l’energia utilizzata per fronteggiare il tutto è tantissima !!

E’ importante puntualizzare che la Sensibilità Ambientale non è un disturbo nè un tratto patologico ma una preziosa caratteristica evolutiva; solo se si verifica un sovraccoppiamento fra il tratto evolutivo sano con un eccesso di critica, sollecitazioni sopraffacenti, un mancato riconoscimento, una mortificazione, uno svilimento da parte dell’ambiente allora sì che diventa disfunzionale. Ecco che un percorso terapeutico di consapevolezza, riconoscimento, di valorizzazione, di promozione delle risorse valoriali assertive diventa ottimale.

Ma cosa si intende per ambiente e sensorialità in ambito di Sensibilità Ambientale?

L’ambiente a cui ci si riferisce riguarda sia il nostro mondo interno emotivo, creativo, spirituale, cognitivo, che il contensto esterno, sociorelazionale e sensoriale, oltre che psicomotorio.

Per sensorialità si intende oltre ai cinque sensi (tatto, olfatto, vista, udito, oralità) anche il sistema vestibolare – i cui recettori sono situati nell’ orecchio interno e rispondono al cambiamento di posizione della testa e al senso di equilibrio per orientare il corpo nello spazio e coordinarne la velocità e il movimento- e il senso propriocettivo – che si occupa di percepire lo stato di contrazione/rilascio di muscoli e articolazioni rispetto a peso, pressione, allungamento e relativi cambiamenti di postura.

L’ottavo senso è relativo all’Enterocezione che ci permette di sentire e comprendere cosa sta accadendo all’interno del nostro corpo, fondamentale per la regolazione di emozioni e comportamenti. Approfondirò questo affascinante aspetto in un articolo a parte.

Da dove origina la ricerca sulla Sensibilità Ambientale (Environmental Sensitivity) ?

Uno dei primi studiosi fu Jung che attraverso la teorizzazione della Funzione Trascendentale dell’essere umano notò che attraverso il processo psicologico dell‘Immaginazione Attiva, conscio e inconscio si integrano per nuovi equilibri e ridefinizioni di Personalità. Tale concezione è stata ripresa Dabrowsky (psychologist and psychiatris,1902-1980) in termini di iper-reattività/sensibilità neuronale intensificata e nella sua Teoria sulla Disintegrazione Positiva, ipotizzò come l’evoluzione di Personalità e del funzionamento della natura umana, scorre attraverso varie fasi di crescita nel percorso di vita toccando continue ristrutturazioni (destrutturando l’identità e ricostruendola in forme più consapevoli attraverso tentativi ed errori, ricerca di conoscenza, crisi profonde,…) tramite il coinvolgimento dei processi neurofisiologici di tipo emotivo-spirituale, sensoriale, intellettuale, psicomotorio, immaginativo.

Nella sua ricerca evidenziò come la natura Giftedness correla a livello genetico con un maggior Developmental Potential espresso con una intensificata eccitabilità/sensibilità del SNC che la rende predisposta evolutivamente, fra l’altro, a porsi quesiti esistenziali su tematiche di universalità (morte, futuro, sesso, senso della vita,…) vivendo forti tensioni e accesi conflitti interni (Disintegration) in un flusso continuo di ricerca verso la conoscenza, con la meta di trovare, a fronte delle criticità di vita nelle diverse fasi di crescita, le strategie per “rimettersi di nuovo insieme” (Positive Disintegration) ridefinendosi positivamente a un più elevato livello di funzionamento intra e interpersonale tramite la riregolazione dei processi neurofisiologici implicati.

Ciò che oggi definiamo Sensibilità Ambientale ha radici teoriche e di ricerca in questa Overexcitability.

Esiste una correlazione fra Sensibilità Ambientale (Environmental Sensitivity) e Plusdotazione (Giftedness)?

Premettiamo che oggi è ampiamente condiviso come l’Intelligenza viene intesa come concetto multidimensionale, dinamico, fluido, dove – da un punto di vista personale – la dimensione dell’Intelligenza Emotiva (Goleman, 1995) è il collante e il motore che le tiene insieme e che alimenta la sinergia per cogliere le occasioni professionali e relazionali che la vita ci riserva.

Quanto è importante riconoscere chi siamo, quali sono i nostri bisogni, come possiamo promuoverli? Come stiamo? Dove sentiamo nel corpo ciò che ci sta accadendo (un tremore, un rossore, un picco d’ansia, un’accelerazione, un senso di inquietudine,…)? Quale scelta è buona per noi e quale scelta riusciamo a mettere in campo?

E ancora: quanto è importante sviluppare le abilità sociali per “leggere” in modo appropriato le dinamiche interpersonali al fine di essere presente alla relazione in modo autorevole, tutelante, assertivo?

Tantissimo, sicuramente: essere consapevoli, autoregolati socialmente nelle emozioni e nei comportamenti, definire buoni Confini di tutela Sè/Altro, calibrare l’empatia, sentire una buona stima di sè sono tasselli fondanti il nostro stare in armonia e con fiducia in mezzo agli altri.

Fatta questa premessa, partirei dal contributo della ricercatrice belga secondo cui “…la Plusdotazione (o Giftedness) è spesso associata a una aumentata sensibilità emotiva, ma non tutte le Persone sensibili sono plusdotate”.

Un aspetto fondante spesso non messo in luce come si dovrebbe, riguarda l’Asincronia – «out-of-sync» – (Silverman, 1999): “…la natura Giftedness manifesta uno «sviluppo asincrono» nel senso che le abilità cognitive avanzate si combinano con l’aumentata eccitabilità/Sensibilità del SNC creando forti esperienze interiori che devono fare i conti con uno sviluppo emotivo nella normo età. Cioè cognitivamente si è in alto, emotivamente si è di pari passo con l’età.

Il Concetto di Dissincronia (Terrassier, 2004) invece, indica l’emergere della disfunzionalità con uno sviluppo non omogeneo/irregolare (uneven development) che può sfociare in problematiche di vario genere, entrando qui nel campo della patologia e del disturbo.

La ricerca evidenzia come l’Asincronia nello sviluppo aumenta all’aumentare della capacità intellettiva… ed è qui in particolare che diventa prioritario promuovere un contesto famigliare, scolastico e sociale riconoscente e supportivo, per consentire il pieno sviluppo armonico di tutte le aree.

Il Pensiero Divergente porta a percepire la visione del mondo con una maggiore consapevolezza della complessità della vita, dando significati più intensi e multisfaccettati, con modi personalissimi di intendere principi e valori, predisponendo anche a cataclismi emotivi e interpersonali abissali.

L’intensità percettiva, la lettura puntuale dei dettagli sottosoglia dell’ambiente, lo spirito collaborativo e il forte senso della giustizia, la sensibilità al criticismo e un faticoso perfezionismo, una creatività intensa così come un’appassionata curiosità per interessi specifici,…

Cosa offriamo Come Centro dedicato al fine di favorire lo sviluppo armonico della natura Gifted?

Come Centro dedicato a Bologna ci occupiamo di Formazione, Divulgazione, Counseling, Coaching, Psicoterapia e percorsi di gruppo.

Docenti

Incontri informativi-formativi per aiutare i Docenti nel riconoscimento, sostegno e valorizzazione della natura Gifted.

Genitori

Supporto e psicoeducazione alla genitorialità consapevole e amorevole.

Gifted

Valutazione di Plusdotazione (valutazioni sul funzionamento cognitivo: Wisc V – da 6 aa a 16aa e 11 mesi – e Wais IV – da 16aa e 12 mesi -, Check List sulla regolazione Sensibilità Sensoriale, Questionario sul riconoscimento della Sensibilità Ambientale.

Percorsi psicoeducativi sul riconoscimento della natura Gifted, sul funzionamento neurofisiologico delle emozioni e sulle strategie di decompressione emotiva e comportamentale.

Laboratori esperienziali sull’Assertività e Autostima (definizione Bisogni, Giuste Distanze, Confini di tutela Sè/Altro, legittimazione Spazio d’Azione Personale).

Sessioni di Mindfulness e Self Compassion (pratiche per coltivare pazienza e gentilezza e abbassare overthinking, overwhelming, ipercriticismo e senso di perfezionismo).

Laboratori Metacomunicativi e di valorizzazione della Sensibilità Ambientale (Alta Sensibilità).

Laboratori psicocorporei di gestione ansia e distress psicofisiologico.

Con gentilezza, competenza, passione, esperienza, per aiutare la fioritura di queste peculiarità.

 

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