Orientamento terapeutico: Biosistemica

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Il mio orientamento terapeutico è la Biosistemica.

La Psicoterapia Biosistemica è uno dei principali orientamenti integrati a mediazione corporea la cui specificità consiste nella possibilità di affiancare all’espressione verbale (narrazione) tecniche che permettono di prestare attenzione a ciò che accade nel corpo (cambiamenti nell’assetto posturale, gesti di rilievo, mimica espressiva significativa, formicolii, tipi di respirazione), con l’obiettivo di ripristinare l’intergrazione fra le dimensioni Mente, Corpo e Relazione. Lo stretto legame di influenza reciproca fra questi livelli di esperienza evidenzia come salute fisica e salute psichica non sono poi così separate: il disagio psicologico si ripercuote inevitabilmente sul modo in cui noi percepiamo il nostro corpo e come viviamo la socialità, così come una malattia fisica, organica influenza il nostro umore e il nostro modo di stare in relazione.

I cardini portanti della Psicoterapia Biosistemica sono due:

  1. Bio si riferisce alla persona e al suo modo di stare nel mondo relativamente alle dimensioni cognitiva, emozionale, neurofisiologica ed embriologica (componente organica della corporeità)
  2. Sistemica riguarda la complessità delle interazioni umane: famiglia, professione, relazioni interpersonali in senso lato.

Il mio modello di lavoro di Psicoterapia Biosistemica presta ascolto privilegiato anche a ciò che non sempre la parola riesce a esprimere: elementi quali sintomi fisici, respiro affannato e contrazioni/rigidità del sistema muscoloscheletrico, eloquio accelerato, possono essere intesi come strategie difensive, seppur disfunzionali, del nostro modo di vivere; in altre parole, il protrarsi di tensioni emotive dolorose da cui continuiamo a proteggerci mina la nostra qualità di vita, con un effetto diretto sul livello energetico individuale, sulla capacità di espressione spontanea e creativa e sulla percezione di benessere.

Arrivare a vivere una buona qualità della vita significa quindi che la nostra mente (pensieri), le nostre azioni (comportamenti condivisi) e la nostra parte viscerale/emozionale (bisogni, sensazioni, emozioni, percezioni) agiscono in buona connessione fra loro, dando modo alla persona di riconoscersi nella sua interezza per prendersi cura di sé e del proprio benessere psicofisico.