Curare i disturbi del sonno

chiama lo psicologo

Soffri di disturbi del sonno? Vuoi ritrovare un sano riposo con l’aiuto di uno specialista?
Le sedute Psicoterapeutiche della dott.ssa Finelli, nei suoi studi di Bologna e provincia, ti aiuteranno a risolvere i problemi di disturbo del sonno.

paolafin@gmail.com

Principali metodi di cura dei Disturbi del Sonno

  • Psicoterapia Biosistemica per un lavoro integrato sulla consapevolezza
  • Ristrutturazione cognitiva su credenze disfunzionali ed errate circa il sonno
  • Diario del Sonno
  • Esercizi mirati di Respirazione e rilassamento psico-corporeo

Classificazione dei Disturbi del Sonno

I Disturbi del Sonno più frequenti, facendo riferimento alla classificazione internazionale (seconda edizione, 2005) proposta dall’American Academy of Sleep Medicine in associazione con l’European Sleep Research Society, la Japanase Society of Sleep Research e la Latin American Sleep Society (https://aasm.org), comprendono quattro categorie di disturbi:

  1. disturbi primari del sonno: Dissonnie e Parassonnie.
  2. disturbi del sonno correlati ad un altro disturbo mentale.
  3. disturbo del sonno dovuto ad una condizione medica generale.
  4. disturbo del sonno indotto da sostanze.

Disturbi primari del sonno: Dissonnie

Le Dissonnie riguardano le anomalie della quantità, della qualità o del ritmo del sonno e comprendono:

a. Disturbi del sonno intrinseci

  • Insonnia primaria (probabile fattore di rischio o sintomo precoce di conseguenti disturbi dell’umore, dell’ansia o dell’abuso di sostanze: insonnia psicofisiologica; insonnia paradossale; insonnia idiopatica)
  • Ipersonnia (episodio maggiore di sonno compreso tra le 8-12 ore, associato a sonnolenza diurna con frequenti addormentamenti e difficoltà al risveglio, correlazione con disturbi dell’umore e con l’abuso di sostanze, tipicamente stimolanti: narcolessia; ipersonnia ricorrente; ipersonnia idiopatica; ipersonnia da post-trauma; disturbi della respirazione: apnea del sonno; disturbi di movimento: sindrome delle gambe senza riposo, movimenti limbici periodici).

b. Disturbi del sonno estrinseci

  • igiene del sonno inadeguata
  • insonnia dovuta ad altitudine
  • insonnia dovuta ad allergia (cibo)
  • insonnia dovuta a dipendenza da alcohol

c. Disturbi del ritmo circadiano del sonno

  • jet lag
  • fase ritardata/avanzata del sonno (disturbo frequente negli adolescenti e nei giovani adulti)
  • disturbo del sonno dovuto a orari di lavoro irregolari o notturni
  • Narcolessia (eccessiva sonnolenza) con ripetuti attacchi irresistibili di sonno ristoratore e cataplessia
  • disturbo del sonno correlato alla respirazione (russamento)
  • disturbo del ritmo circadiano del sonno

Disturbi primari del sonno: Parassonnie

Le Parasonnie riguardano comportamenti anomali o eventi fisiopatologici che si presentano durante il sonno.

a. Disturbi del risveglio

  • risvegli confusionali
  • sonnambulismo
  • terrori notturni

b. Disturbi associati alla transizione tra sonno e veglia

  • movimenti ritmici
  • soliloquio
  • crampi alle gambe notturni

c. Parasonnie associate con la fase rem

  • incubi
  • paralisi del sonno

d. Altre parasonnie

  • enuresi
  • bruxismo

I segnali di preoccupazione o ansia circa il sonno spesso riportati durante le sedute di terapia riguardano il senso di fatica o malessere durante la giornata con riduzione significativa della concentrazione o della memoria.

Si associano sovente disturbi dell’umore o irritabilità nelle relazioni sociali o professionali con scarso rendimento scolastico nei bambini/ragazzi.

Vengono riportati inoltre tensione, mal di testa e/o disturbi gastrointestinali associati alla perdita di sonno.

Quando poi si verifica l’eccesso di sonnolenza diurna, l’iniziativa, l’energia e la motivazione si riducono, portando la persona a commettere errori sul lavoro o incidenti stradali.

Perdita del sonno notturno: non sempre si può parlare di patologia!

Vi sono persone che nel loro standard necessitano di dormire poco (dormitori brevi), mentre altre richiedono una quantità di sonno maggiore della media (dormitori lunghi). Ancora, la qualità e la durata di sonno varia in base all’età dei soggetti (Carskadon e Dement, 2000), ad esempio i neonati necessitano di circa 16-18 ore di sonno distribuite in più momenti del dì e della notte.

Nel passaggio dalla prima alla seconda infanzia, il ciclo sonno-veglia si stabilizza progressivamente in un singolo episodio di sonno notturno, della durata di circa 9 ore. Successivamente, si assiste a una riduzione graduale del tempo totale di sonno che si stabilizza in età adulta intorno a una media di 7-8.5 ore per notte.

Quindi, si innesca un vero e proprio Disturbo del sonno solo quando durante le ore diurne il normale livello di vigilanza salta a causa di un riposo notturno carente per qualità e quantità, tanto da provocare nella persona disagi e compromissioni nel funzionamento sociale e lavorativo.

per informazioni sulla cura dei disturbi del sonno