Quando curare significa incontro gentile dentro di noi

Non sempre è facile comprendere come le emozioni di rabbia, frustrazione, ansia, così come i silenzi, l’indifferenza, l’immobilità posturale possono, adeguatamente comprese ed esplorate, condurre a un processo di integrazione delle diverse parti che costituiscono la nostra Personalità.

Possiamo simboleggiare la nostra Personalità, (concetto multidimensionale) a un Iceberg: una linea immaginaria chiamata Soglia di coscienza (il livello del mare) delimita simbolicamente l’Iceberg in due parti: la parte emersa, più piccola, rappresenta la nostra parte cosciente, la parte sottostante, immersa e più grande, simboleggia la nostra parte non cosciente, “guida” di come prendiamo posto nel mondo.

Nel Conscio ci sono tutti gli elementi di cui abbiamo consapevolezza e che crediamo volontariamente di volere: pensieri, comportamenti espliciti, azioni volontarie, comunicazione verbale. In questa parte emersa dell’Iceberg (Mente Conscia) risiede l’emozione della rabbia, ma anche il senso di impotenza, di frustrazione, d’ansia, gli attacchi di panico, le somatizzazioni, l’indifferenza, i silenzi forzati, tutti elementi che coprono e sovrastano contenuti di vulnerabilità di cui non si è consapevoli e riconducibili a quei Bisogni primari e fondanti dell’Essere Umano che sono iscritti nel nostro Patrimonio Genetico.

La nave che “perlustra e veglia attentamente” la Soglia di coscienza rappresenta il nostro Super Io, l’istanza psichica dell’Imago Genitoriale introiettato, colei che regola e controlla il comportamento e presiede alla coscienza morale; si sviluppa attraverso il processo di identificazione con le figure genitoriali in una fase di vita che va dalla nascita a circa 6 anni di età e che può essere artefice di blocchi e inibizioni.

L’Inconscio è un costrutto bidimensionale, topico e dinamico al tempo stesso: coincide sia con il rimosso soggettivo, cioè con elementi di cui non abbiamo consapevolezza, sia coi contenuti di tipo filogenetico, cioè relativi all’origine e all’evoluzione della Specie, il nucleo dell’Inconscio depositario dei fantasmi primari e delle esperienze dell’umanità. Nella parte dell’Inconscio ci sono gli elementi che sono stati rimossi (memoria implicita del nostro Bambino Interiore, condizionamenti limitanti, reazioni automatiche, schemi comportamenti impulsivi, comunicazione non verbale, azioni e programmi autosabotanti, paure, ombre, istinti e bisogni primari lesi) e sono proprio loro che possono dare luogo a Sintomi di varia natura, fra cui l’Ansia.
Queste due parti, Conscio e Inconscio, sono separate dalla Soglia di coscienza, immediatamente sotto la quale troviamo il Preconscio, la parte “dimenticata”, cioè quella parte in cui risiedono i contenuti psichici (ricordi, conoscenze, sogni) che, pur essendo momentaneamente inconsci, possono accedere alla consapevolezza tramite un impegno attentivo.

Il lavoro terapeutico è la via maestra per iniziare il processo di conoscenza e integrazione fra queste dimesioni con l’obiettivo di vivere la nostra vita sentendoci “completi”, accolti in tutte le nostre parti, pronti a guidare il timone della NOSTRA imbarcazione ed esplorare con nuovi sensi e rinnovate consapevolezze i luoghi in cui desideriamo attraccare.


Dott.ssa Paola Finelli

Iscritta all’albo dell’Ordine degli Psicologi della regione Emilia Romagna n. 6377 Sez. A

Studio Finelli - Esperienze in Movimento
Via 2 Agosto 1980, 14, Osteria Nuova di Sala Bolognese, Bologna

Unaltrocentro - Studio di Psicoterapia
Via Lame 118 - Bologna

Laboratori di Studi Psicologici Aurora APS
Via Beolco 12/A – Bologna