Ipersensibilità

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Possibili percorsi sull’Ipersensibilità o Elevata Sensibilità

Perchè è importante approfondire il lavoro su di sè per noi Persone ad Elevata Sensibilità?

Capire meglio se stessi e legittimare il proprio Territorio Interno (la sede simbolica \1di bisogni, sensazioni, emozioni, percezioni, aspettative) permette di poter SCEGLIERE fin dove spingersi per tutelare il proprio Spazio d’Azione Personale. Sviluppare il proprio senso di responsabilità e riconoscere che è una quota del tutto, porta ad arricchire la propria autostima per viversi più autonomi, con più iniziativa e spirito decisionale.

RICONOSCERE IL PROPRIO VALORE ESISTENZIALE E’ UN DIRITTO

Il tema dell’Elevataa Sensibilità o Ipersensibilità è un tema a me molto caro a cui mi sono avvicinata nel 2014, trovandomi a consultare una serie di contributi scientifici dei coniugi Arthur ed Elaine Aron, neuroscienziato e ricercatore universitario in ambito di Psicologia Sociale e delle Relazioni Intime lui, psicologa psicoterapeuta lei che dagli inizi degli anni ’90, sono impegnati nella ricerca, divulgazione e pubblicazione scientifica di tutto ciò che riguarda il tratto temperamentale definito High-Sensitivity (o Neurosensibilità), una caratteristica del patrimonio genetico della specie umana ed animale nella misura circa del 20% rispetto alla popolazione generale.

Partendo dall’importanza nel riconoscere e comprendere meglio l’Ipersensibilità, in quanto io stessa Persona  ad Elevata sensibilità, una parte della mia attività professionale è volta ad approfondire questo tema, nell’intento di accompagnare le persone a contattare il proprio tratto Ipersensibilità o Elevata Sensibilità, un riconoscimento spesso difficile e sofferto da chi ne è possessore, in quanto gli aspetti di potenzialità e risorsa che il tratto stesso racchiude sono “celati” dalla fatica nel mantenere il baricentro su sè stessi, sui propri bisogni e diritti.  Il viversi spesso inadeguati e sbagliati per non sentirsi all’altezza e per non esaudire totalmente le richieste che provengono dall’esterno può generare ansia, senso di profonda insoddisfazione e basso tono dell’umore.

Ricordiamo inoltre come spesso, le forme di depressione, dalle più lievi alle più severe, sono l’esito dello scollamento fra ciò che è la propria vera natura, quello che il nostro Bambino Interiore reclama, e le aspettative sia interne (ciò che ci si aspetta da se stessi) che esterne (che ancor prima erano ciò che gli adulti significativi si attendevano da noi e che diventa oggi ciò che la società, il nostro responsabile di lavoro, i colleghi si aspettano). Un tema ricorrente nelle persone ipersensibili, la cui tendenza è proprio quella di prestare attenzione maggiore a quelli che sono gli input provenienti dall’ambiente in cui vivono, rispetto agli output del proprio mondo interno.

Il sostegno e l’accompagnamento che propongo è quello di permettere, partendo dal riconoscimento scientifico di un differente funzionamento neurosensoriale nelle persone ipersensibili, una maggiore e migliore accettazione, gestione e legittimazione delle caratteristiche associate al temperamento Ipersensibile.

Un importante traguardo e al tempo stesso punto di partenza è stato il mio accreditamento nel profilo ufficiale a livello internazionale, HSP Comfort Zone : “Licensed Therapist HSP-knowledgeable” come Esperta nel lavoro con l’Alta Sensibilità (http://hsperson.com/therapists/seeking-an-hsp-knowledgeable-therapist/italy/).

La passione, l’interesse e lo studio mi continuano a  stimolare e a integrare i lavori scientifici dei vari autori di riferimento con la mie competenze ed esperienza in Biosistemica e nella particolare forma d’arte, ludico-espressivo-corporea che è la  Clownerie, portandomi a sviluppare connessioni significative e innovative fra Ipersensibilità, Biosistemica e Assertività, nel tentativo di portare le persone altamente sensibili a quello stato di Flow (http://www.pursuit-of-happiness.org/history-of-happiness/mihaly-csikszentmihalyi/). che ci mette in contatto con la nostra dimensione di soddisfazione e motivazione più autentica.

Fonti Bibliografiche:

The trait of sensory processing sensitivity and neural responses to changes in visual scenes. Jagiellowicz J, Xu X, Aron A, Aron E, Cao G, Feng T, Weng X., Soc Cogn Affect Neurosci. 2011 Jan;6(1):38.

Temperament trait of sensory processing sensitivity moderates cultural differences in neural response. Aron A, Ketay S, Hedden T, Aron EN, Rose Markus H, Gabrieli JD.,Soc Cogn Affect Neurosci. 2010 Jun;5(2-3):219-26.

Sensory processing sensitivity: a review in the light of the evolution of biological responsivity. Aron EN, Aron A, Jagiellowicz J., Pers Soc Psychol Rev. 2012 Aug;16(3):262-82.

The highly sensitive brain: an fMRI study of sensory processing sensitivity and response to others’ emotions. Acevedo BP, Aron EN, Aron A, Sangster MD, Collins N, Brown LL., Brain Behav. 2014 Jul;4(4):580-94.

The functional highly sensitive brain: a review of the brain circuits underlying sensory processing sensitivity and seemingly related disorders. Acevedo B, Aron E, Pospos S, Jessen D., Philos Trans R Soc Lond B Biol Sci. 2018 Apr 19;373(1744).

Environmental sensitivity in children: Development of the Highly Sensitive Child Scale and identification of sensitivity groups. Pluess M, Assary E, Lionetti F, Lester KJ, Krapohl E, Aron EN, Aron A., Dev Psychol. 2018 Jan;54(1):51-70.

Sensory processing sensitivity and serotonin gene variance: Insights into mechanisms shaping environmental sensitivity. Homberg JR, Schubert D, Asan E, Aron EN., Neurosci Biobehav Rev. 2016 Dec;71:472-483.

Dandelions, tulips and orchids: evidence for the existence of low-sensitive, medium-sensitive and high-sensitive individuals. Lionetti F, Aron A, Aron EN, Burns GL, Jagiellowicz J, Pluess M., Transl Psychiatry. 2018 Jan 22;8(1):24.

Adult shyness: the interaction of temperamental sensitivity and an adverse childhood environment. Aron EN, Aron A, Davies KM., Pers Soc Psychol Bull. 2005 Feb;31(2):181-97

 

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